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La vita di chi educa è fatta di gesti semplici e rivoluzioni silenziose.

 

Ci sono persone che meritano di essere ricordate per sempre perché se ancora oggi vengono prese come esempio di vita, significa che hanno lasciato un segno importante, questa è la ragione principale che mi porta a raccogliere e trascrivere le loro memorie.

Una di queste persone è la maestra Maria Gabriella Piva, una delle storiche maestre elementari di un paese di provincia, Gragnano Trebbiense, che ha dato alla comunità in cui viveva un contributo culturale e sociale e, non è una questione di numeri di quante persone la ricordano che la rende straordinaria, ma dell'affetto e la stima che esce quando si parla di lei.

Identificata semplicemente la “maestra Piva” tutt'oggi è nei ricordi dei suoi scolari ma anche di chi in qualche modo ha intrecciato la sua vita con lei. Io stessa.

Raccolgo così in questo libro gli scritti di suo pugno tratti dai suoi registri di classe con lo scopo riunire e trascrivere ogni documento che la maestra Piva ci ha lasciato.

Sarebbe stato un peccato perderli e non rendere noto il valore del contenuto.

 

Leggere i suoi scritti mi ha confermato quanta passione e amore la maestra Piva abbia impiegato nel suo ruolo di educatore, come genitore e nella sua professione d'insegnante, con tutto ciò che comporta per accompagnare le giovani menti a migliorare la loro personalità rivolta al futuro.

La convinzione è supportata dalle testimonianze rilasciate da alcuni suoi allievi.

Il mio solo desiderio con questa pubblicazione è rendere omaggio ad una persona che ha fatto parte della mia storia e che, allo stesso tempo, contribuisce ancora oggi ad accrescere la mia cultura.

Grazie signora maestra.

GRAZIE SIGNORA MAESTRA

Il libro pubblicato da La Valle dei Libri contiene documenti originali e foto storiche.

LA VALLE DEI LIBRI nata per promuovere il territorio attraverso la cultura e la lettura intende valorizzare “i custodi della memoria” in un ideale passaggio di testimone tra passato e presente. Essere di paese in questo senso vuol dire mantenere viva la civiltà di valori di un mondo in cui si ritrovano sentimenti e passioni utili a indirizzare il futuro verso quell’umanità che la tecnologia ignora. Certe storie di ieri meritano di essere conosciute per rafforzare lo spirito di comunità in un tempo che rischia di perdere la sua memoria collettiva.

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